
Seduta sulla poltrona davanti al pc, irrigidita dal suo vissuto, era avvolta da una luce soffusa che le ombreggiava le spalle, due micie e una cagnolina amorevolmente accanto, le riscaldavano l’anima e l’atmosfera, mentre usava internet come una finestra sul mondo, le piaceva perdersi nella rete..
era diventata la sua forma comunicativa, il ticchettio della tastiera scandiva le parole che non sarebbero mai potute uscire dalle sue labbra, almeno non in quel periodo. Sperimentava, studiava, esaminava, tentava di confrontarsi con interlocutori virtuali ma, troppo spesso, si ritrovava stanca e delusa..
Decise quindi di concludere quell’esperienza, optare per una full immersion di solitudine, quando ebbe uno scambio interessante con un tipo, che amava definirsi Lupo.
Lupo le sembrava una bella persona, ferito a sua volta, sapeva scrivere bene e gli piaceva la buona musica, la stessa che piaceva a lei, cercava una compagna di viaggio diceva …, sembrava proprio che avesse le chiavi giuste per decifrarla …
Il loro incontro virtuale venne in qualche modo approfondito, ma rimaneva relegato in una forma eterea, finché un evento, assai raro, ruppe le connessioni e le tramutò in realtà..
Un evento come la neve, permise casualmente di poter trasformare il ticchettio delle loro tastiere in una stretta fisica, scesero dal quel vagone virtuale, ebbero modo di percepirsi negli occhi, nell’aspetto e nel calore della realtà di quei freddi giorni
in quell’istante strinsero le loro fredde mani una nell’altra e percepirono l’energia che fluiva
il loro viaggio ebbe inizio, nessuna destinazione ma il piacere di perdersi insieme accettando la sfida..
Avevano già perso ciò che era stato, e il futuro rappresenta l’incognita per eccellenza..
era diventata la sua forma comunicativa, il ticchettio della tastiera scandiva le parole che non sarebbero mai potute uscire dalle sue labbra, almeno non in quel periodo. Sperimentava, studiava, esaminava, tentava di confrontarsi con interlocutori virtuali ma, troppo spesso, si ritrovava stanca e delusa..
Decise quindi di concludere quell’esperienza, optare per una full immersion di solitudine, quando ebbe uno scambio interessante con un tipo, che amava definirsi Lupo.
Lupo le sembrava una bella persona, ferito a sua volta, sapeva scrivere bene e gli piaceva la buona musica, la stessa che piaceva a lei, cercava una compagna di viaggio diceva …, sembrava proprio che avesse le chiavi giuste per decifrarla …
Il loro incontro virtuale venne in qualche modo approfondito, ma rimaneva relegato in una forma eterea, finché un evento, assai raro, ruppe le connessioni e le tramutò in realtà..
Un evento come la neve, permise casualmente di poter trasformare il ticchettio delle loro tastiere in una stretta fisica, scesero dal quel vagone virtuale, ebbero modo di percepirsi negli occhi, nell’aspetto e nel calore della realtà di quei freddi giorni
in quell’istante strinsero le loro fredde mani una nell’altra e percepirono l’energia che fluiva
il loro viaggio ebbe inizio, nessuna destinazione ma il piacere di perdersi insieme accettando la sfida..
Avevano già perso ciò che era stato, e il futuro rappresenta l’incognita per eccellenza..

